{"id":352,"date":"2019-03-05T16:17:06","date_gmt":"2019-03-05T16:17:06","guid":{"rendered":"http:\/\/mad.dhitech.it\/?page_id=352"},"modified":"2024-10-08T10:03:11","modified_gmt":"2024-10-08T10:03:11","slug":"obiettivi-realizzativi","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/mad.dhitech.it\/?page_id=352","title":{"rendered":"Obiettivi Realizzativi"},"content":{"rendered":"<!-- wp:themify-builder\/canvas \/-->\n\n<p><\/p><!--themify_builder_static--><p>Con il termine Additive Manufacturing (AM) si identifica una serie di tecniche di realizzazione ed ottimizzazione in cui il prodotto finito, generalmente a geometria estremamente complessa, \u00e8 ottenuto senza la necessit\u00e0 di fonderne la materia costituente in stampi o di rimuoverlo da una forma grezza. Questa caratteristica differenzia pertanto il concetto di AM dal concetto pi\u00f9 tradizionale di lavorazione sottrattiva. Considerato l\u2019elevato grado di complessit\u00e0 geometrica raggiungibile, l\u2019avvento di questa tecnologia si \u00e8 rivelato fondamentale nel campo del design industriale, permettendo la definizione e realizzazione di componenti non ottenibili diversamente e di fatto ha mutato il concetto stesso di design. L\u2019integrazione di componenti elettronici avanzati in grado di offrire dei controlli di variabili esterne e di reagire secondo algoritmi opportuni con delle azioni di feedback, conduce alla realizzazione di prodotti altamente tecnologici caratterizzati da forme innovative e perfet- tamente integrati con l\u2019ambiente circostante. Il progetto prevede lo studio e l\u2019ottimizzazione di nuovi processi additivi in ambito metallico e non metallico, lo studio, l\u2019ottimizzazione e la certificazione multifisica di materiali innovativi ottenuti mediante processi di atomizzazione, simulazioni e spettrometria di massa ad alta risoluzione e l\u2019integrazione in termini di physical computing dei prodotti di design realizzati secondo lo schema descritto. Lo studio, in ambito hardware, verte sullo sviluppo di nuovi materiali funzionalizzati mediante additivi che ne consentano l\u2019utilizzo in applicazioni powertrain ad alte pre- stazioni nel caso di leghe di alluminio, di acciai ad alto tenore di carbonio e di titanio. Si intende pertanto percorrere la strada tecnologicamente avanzata del multimateriale metallico in AM con processo di deposizione di materiale ibrido (matrice termo-plastica con intrusione di nanoparticelle metalliche). In questo contesto risulta applicabile ed altamente innovativo il concetto stesso di Design, inteso come sviluppo ed utilizzo sia di arti applicate che di scienze applicate al fine di migliorare\u00a0l\u2019estetica, l\u2019ergonomia la funzionalit\u00e0 e l\u2019usabilit\u00e0 stessa di un prodotto. A largo spettro il Design industriale ne studia nel dettaglio anche le tecniche di miglioramento della commerciabilit\u00e0 e della produzione, sviluppando in maniera sostanziale il concetto di brand made in Italy.<\/p> <p><strong>Il Progetto MAD si articola in 6 OR (Obiettivi Realizzativi).<\/strong><\/p> <p>Clicca sullo specifico OR per conoscerne i dettagli:<\/p> \n<ul><li><h4>OR1: Definizione Dimostratori, ovvero definizione dei prodotti finali di design e relative specifiche di funzionamento<\/h4><p><strong>OR1: Definizione Dimostratori, ovvero definizione dei prodotti finali di design e relative specifiche di funzionamento (Ricerca Industriale)<\/strong><\/p> <p>Principali attivit\u00e0:<\/p> <p><em><strong>\u2013 OR1.1: Definizione dei prodotti finali di design<\/strong><\/em><br \/>La definizione dei prodotti finali di design viene indirizzata nel campo del comsuming, home living, automotive ed aerospace con lo scopo di innovare le forme ed il funzionamento integrato di componenti Made in Italy.<\/p> <p><em><strong>\u2013 OR1.2: Selezione dei processi additivi ed individuazione di tecnologie innovative da perseguire nel medesimo settore<\/strong><\/em><br \/>La selezione dei processi additivi pi\u00f9 consoni allo scopo di questa attivit\u00e0, al fine ottenere dei dimostratori in materiale plastico, metallico ed ibrido, comprende processi di stereolitografia di resine fotopolimerizzabili, DLP di resine fotopolimerizzabili e sinterizzazione DMLS selettiva di polveri metalliche. Vengono inoltre selezionate nuove tecnologie additive di carattere ibrido (matrice termoplastica con dispersione di particelle metalliche) su cui verranno svolti dei test di benchmarking come previsto dall\u2019attivit\u00e0 OR3.2.<\/p> <p><strong><em>\u2013 OR1.3: Definizione delle specifiche tecniche dei materiali<\/em><\/strong><br \/>La definizione delle specifiche dei prodotti finali di design comprende la definizione delle specifiche tecniche dei materiali pi\u00f9 opportuni considerate le condizioni di utilizzo definite nell\u2019attivit\u00e0 OR1.1, comprendendo la resistenza meccanica a sollecitazioni statiche e dinamiche, la conducibilit\u00e0 elettrica e la conducibilit\u00e0 termica.<\/p> <p><strong>\u2013 OR1.4: Monitoraggio, indirizzamento ed allineamento dei processi sul mercato globale di riferimento<\/strong><br \/>L\u2019attivit\u00e0 \u00e8 volta a monitorare, confrontare ed indirizzare le attivit\u00e0 di ricerca per allinearsi con quanto avviene nel mercato di riferimento nazionale e mondiale relativo ai prodotti finali, nonch\u00e9 con le frontiere della ricerca su scala globale. Il monitoraggio, essenziale per valutare l\u2019impatto economico ed ottimizzare di conseguenza il processo di design ed i processi realizzativi dei prodotti, prevede l\u2019individuazione e l\u2019analisi periodica delle fonti per studiare trend tecnologici e processi al fine di mantenere la congruenza della ricerca oggetto della proposta verso il futuro ipotizzato. Saranno condotti studi bibliografici per valutare l\u2019impatto delle tecnologie di manifattura additiva sulla operation strategy delle aziende, sul modello di business, sull\u2019innovazione dei processi, sulle modalit\u00e0 di gestione del materiale e dell\u2019integrazione di filiera. L\u2019attivit\u00e0 sar\u00e0 portata avanti in parallelo a tutte le attivit\u00e0 del presente OR e proseguir\u00e0 fino alla fine dello stesso. Le informazioni raccolte saranno pubblicate in report periodici realizzati collaborativamente dai partner nell\u2019ambito del progetto per poter mantenere allo stato dell\u2019arte tutti i risultati attesi.<\/p><\/li><\/ul> <ul><li><h4>OR2: Sviluppo Materiali, ovvero sviluppo di materiali innovativi con cui vengono prodotti i dimostratori<\/h4><p><strong>OR2: Sviluppo Materiali, ovvero sviluppo di materiali innovativi con cui vengono prodotti i dimostratori (Ricerca Industriale e Sviluppo Sperimentale)<\/strong><\/p> <p>Principali attivit\u00e0:<\/p> <p><strong><em>\u2013 OR2.1: Ottimizzazione di strumenti software per la modellazione termodinamica e cinetica di materiali innovativi<\/em><\/strong><br \/>Nel processo di sviluppo di materiali innovativi una prima fase richiede l\u2019analisi delle propriet\u00e0 termofisiche e cinetiche del materiale e la modellazione numerica del processo di gas atomizzazione. Gli strumenti software disponibili richiedono una elevata capacit\u00e0 di calcolo limitando da una parte la risoluzione dall\u2019altra l\u2019accuratezza dei risultati ottenuti. L\u2019attivit\u00e0 si focalizza sull\u2019analisi degli strumenti software attualmente esistenti per la modellazione termodinamica e cinetica dei materiali e del processo di gas atomizzazione e la loro ottimizzazione e parallelizzazione su architetture parallele multi-core o many-core quali GPUs. Tali software di simulazione vengono utilizzati per lo studio dell\u2019effetto combinato di alliganti innovativi in una matrice di alluminio per ottenere un compromesso tra propriet\u00e0 meccaniche e leggerezza. Infine viene modellizzato il processo di produzione di polveri delle leghe di alluminio individuate precedentemente per ottimizzare il processo sia di gas atomizzazione che di blending. Analogamente a quanto descritto prima, vengono investigate le caratteristiche ed il comportamento in processi DMLS di leghe speciali Ni-Co ad uso aeronautico e consumer. Infine si proceder\u00e0 all\u2019ottimizzazione dei processi di produzione delle polveri individuate. Le attivit\u00e0 dell\u2019obiettivo OR 2.1 si svolgeranno in feedback con i partner che mettono a sistema del progetto i macchinari di Additive Manufacturing.<\/p> <p><em><strong>\u2013 OR2.2: Sintesi di materiali innovativi metallici e plastici<\/strong><\/em><br \/>Questa fase punta al rafforzamento ed al trasferimento del know-how residente, relativo allo studio delle cinetiche di polimerizzazione delle matrici organiche di interesse per la stampa 3D (ad esempio, resine epossidiche, acrilati, PLA, ecc.), e allo studio di adsorbimento di film polimerici sottili su interfacce inorganiche o nanoparticelle. Le tecniche di indagine usate sono spettroscopia dielettrica e microscopia a forza atomica e forza elettrica con risoluzione a nanoscala, anche se ulteriore supporto pu\u00f2 derivare se necessario da opportuni studi di calorimetria. Particolare attenzione viene prestata all\u2019investigazione di materiali nanocompositi, determinando i meccanismi mediante i quali i processi di polimerizzazione 3D vengono influenzati dalla presenza di nanoparticelle.<\/p> <p><strong><em>\u2013 OR2.3: Caratterizzazione chimico-fisica di materiali innovativi<\/em><\/strong><br \/>Le caratteristiche chimiche di composizione elementare ed eventuale radiopurezza vengono testate mediante lo sviluppo ed ottimizzazione di tecniche di spettrometria di massa ad elevata risoluzione con sorgente al Plasma (HR-ICP-MS) e con sorgente a Ionizzazione Termica (TIMS) su materiali plastici, metallici ed ibridi multimateriale e mediante lo sviluppo ed ottimizzazione di tecniche di spettrometria gamma ad alta risoluzione con rivelatori al germanio di elevata purezza, di spettrometria alfa con rivelatori al silicio (PIPS), e di spettroscopia alfa beta con rivelatori a scintillatori liquidi. Le propriet\u00e0 fisiche dei materiali innovativi cos\u00ec ottenuti saranno testati con varie tecniche analitiche (spettroscopia dielettrica in bulk e a nanoscala LDS, microscopia a forza atomica assorbimento e birifrangenza THz, calorimetria, analisi dinamico meccaniche).<\/p><\/li><\/ul> <ul><li><h4>OR3: Caratterizzazione Processi, ovvero sviluppo e test di materiali innovativi su tecnologie di Additive Manufacturing gi\u00e0 esistenti mediante l\u2019ausilio di ambienti di calcolo avanzati, test di tecnologie additive innovative e confronto caratterizzante processi versus materiali<\/h4><p><strong>OR3: Caratterizzazione Processi, ovvero sviluppo e test di materiali innovativi su tecnologie di Additive Manufacturing gi\u00e0 esistenti mediante l\u2019ausilio di ambienti di calcolo avanzati, test di tecnologie additive innovative e confronto caratterizzante processi versus materiali (Ricerca Industriale)<\/strong><\/p> <p>Principali attivit\u00e0:<\/p> <p><strong><em>\u2013 OR3.1: Sviluppo di ambienti di calcolo per la modellazione di processo di stratificazione<\/em><\/strong><br \/>Il processo di stratificazione e in generale la procedura di stampa in additive manufacturing costituiscono la fase fondamentale per la realizzazione del prodotto finale. Una delle principali sfide riguarda l&#8217;inconsistenza della qualit\u00e0 dei prodotti stampati, che dipende fortemente da numerosi parametri di processo. Un metodo per affrontare questa sfida \u00e8 quello di condurre esperimenti o ricorrere a simulazioni per ottenere dati affidabili e ottimizzare i parametri di processo, tuttavia sono entrambi costosi o richiedono tempo. Un altro metodo per assicurare la qualit\u00e0 delle parti e l&#8217;affidabilit\u00e0 del processo consiste nell&#8217;applicazione di sistemi di monitoraggio in situ, ma si rende necessario disporre di un metodo efficiente di rilevamento dei difetti usando lo stream dei dati prodotti dai sensori installati sui macchinari di additive manufacturing. In entrambi i metodi si rende necessario disporre di strumenti di machine learning, data mining e big data analytics che possano, da un lato, fare predizioni e determinare efficientemente i parametri ottimali di processo, dall&#8217;altra rilevare i difetti in tempo reale.<\/p> <p><strong><em>\u2013 OR3.2: Test di benchmarking rispetto a tecnologie additive esistenti con implementazioni, ove necessario, di tecnologie esistenti per test da banco<\/em><\/strong><br \/>Questa attivit\u00e0 prevede dei test di stampa di provini su strumentazioni DMLS con implementazione del set di parametri di processo definiti nel punto precedente. Si utilizzeranno dunque i macchinari per produzione additiva disponibili all\u2019interno del partenariato per testare la fattibilit\u00e0 produttiva dei nuovi materiali sviluppati.<\/p> <p><strong><em>\u2013 OR3.3: Test con materiali e processi innovativi<\/em><\/strong><br \/>Questa attivit\u00e0 \u00e8 caratterizzata dall\u2019acquisizione di macchinari di produzione additiva idonei a testare leghe nuove attraverso una tecnologia innovativa e differente dalle comuni DMLM ed EBM, al fine di capirne le reali potenzialit\u00e0 di produzione su un panorama di mercato che appare ormai fortemente consolidato ed affidabile attraverso una strutturata attivit\u00e0 di benchmarking, in collaborazione con gli altri partner.<\/p> <p><strong><em>\u2013 OR3.4: Integrazione di sensori per il controllo dei processi<\/em><\/strong><br \/>Una delle attivit\u00e0 principali di questo OR consiste nello sviluppo di algoritmi cooperativi che permetteranno a processori presenti nell\u2019ambiente di cooperare in modo da poter utilizzare al meglio i dati dai sensori sia per l\u2019analisi sia per il controllo dei processi oggetto di studio. In particolare, algoritmi di stima, learning e controllo verranno sviluppati, algoritmi che saranno basati sulla cooperazione tra pi\u00f9 nodi di calcolo. Particolare attenzione sar\u00e0 rivolta a task di robotica cooperativa.<\/p> <p><strong><em>\u2013 OR3.5: Sviluppo ed utilizzo di ambienti di Augmented Reality per la validazione dei prodotti<\/em><\/strong><br \/>La Realt\u00e0 Aumentata (AR) fornisce un&#8217;esperienza 3D immersiva in tempo reale in cui gli oggetti del mondo reale vengono combinati con informazioni contestualmente rilevanti e oggetti virtuali generati dal computer. I dispositivi di visualizzazione portatili, come head-mounted display e smart glasses, possono fornire agli utenti tale visione aumentata.<\/p> <p><strong><em>\u2013 OR3.6: Confronto e caratterizzazione<\/em><\/strong><br \/>Viene effettuata la caratterizzazione dei vari provini stampati al punto OR3.2, prove meccaniche e metallografia, per la verifica dell\u2019ottenimento delle caratteristiche identificate come obiettivo iniziale. La verifica geometrica e dimensionale dei prodotti ottenuti viene effettuata tramite scansione ottica stereoscopica ad elevata risoluzione.<\/p><\/li><\/ul> <ul><li><h4>OR4: Design Dimostratori, ovvero design industriale dei prodotti finali ed integrazione assistita al calcolatore di sistemi embedded<\/h4><p><strong>OR4: Design Dimostratori, ovvero design industriale dei prodotti finali ed integrazione assistita al calcolatore di sistemi embedded (Ricerca Industriale)<\/strong><\/p> <p>Principali attivit\u00e0:<\/p> <p><strong><em>\u2013 OR4.1: Sviluppo di ambienti di calcolo per le simulazioni di modelli 3D ed ottimizzazione topologica delle parti ottimizzate per produzione Additive Manufacturing<\/em><\/strong><br \/>Nell\u2019ambito del processo di Additive Manufacturing ci sono diverse fasi, quali la modellazione dei solidi, lo slicing e la generazione del supporto che richiedono una elevata capacit\u00e0 di calcolo computazionale e la necessit\u00e0 di ricorrere ad algoritmi paralleli che possano sfruttare architetture di calcolo quali GPUs, multicore CPU o cluster paralleli. L\u2019attivit\u00e0 proposta si focalizza sull\u2019ottimizzazione di software esistente per la modellazione dei solidi a geometria complessa. Si propone inoltre di utilizzare tecniche di calcolo parallelo anche per l\u2019ottimizzazione geometrica mirata a conferire particolari propriet\u00e0 all\u2019oggetto realizzato. Attraverso l\u2019uso degli strumenti software di modellazione 3D verr\u00e0 effettuata la re-ingegnerizzazione del componente racing sia in funzione delle caratteristiche meccaniche ottenute sia sulla base del mutato approccio progettuale legato alla manifattura additiva. A supporto della modellazione geometrica 3D verranno inoltre sviluppati strumenti per la visualizzazione dei dati in ambiente immersivo integrato con strumenti di realt\u00e0 aumentata e prototipi realizzati con tecniche di stampa 3D.<\/p> <p><strong><em>\u2013 OR4.2: Sviluppo di un framework per ausilio al design in termini di Circular Economy<\/em><\/strong><br \/>L\u2019attivit\u00e0 si propone di sviluppare un framework metodologico (e i possibili strumenti ICT a supporto) in cui inquadrare le attivit\u00e0 di design di prodotti e tecnologie di AM in ottica di Circular Economy. Questo sar\u00e0 uno strumento metodologico per sistematizzare i processi di sviluppo prodotto affinch\u00e9 sia possibile ottimizzare i\u00a0flussi di materiali e servizi per generare valore in modo ciclico. In particolare si intendono supportare le attivit\u00e0 di design per abilitare gli elementi fondamentali dell&#8217;economia circolare per quanto riguarda a) le competenze nella progettazione e nella produzione circolari per facilitare il riutilizzo dei prodotti e il riciclaggio e b) le competenze nella costruzione di cascate e cicli inversi. Si intende supportare la selezione dei materiali, la standardizzazione dei componenti, il design-to-last e design-to-easy-end-of-life dei prodotti, il riutilizzo di prodotti e materiali, il design-for-manufacturing per il riutilizzo di sottoprodotti e rifiuti.<\/p> <p><strong><em>\u2013 OR4.3: Design di sistemi elettronici embedded<\/em><\/strong><br \/>L\u2019integrazione di specifici sistemi elettronici embedded consente di sviluppare dispositivi \u201csmart\u201d, cio\u00e8 in grado di ampliare i livelli di funzionalit\u00e0 del prodotto finale attraverso l\u2019aggiunta di capacit\u00e0 di adattamento al relativo ambito di applicazione. Questa caratteristica \u00e8 ottenibile grazie alla disponibilit\u00e0 dei molteplici micro controllori a basso costo attualmente accessibili sul mercato (Atmel, ARM, Freescale, Texas Instruments, STM, ecc,) gi\u00e0 dotati dei relativi sistemi di sviluppo; inoltre in relazione a specifiche esigenze, ad esempio di rapidit\u00e0 di azione, \u00e8 anche possibile far uso di FPGA che consentono l\u2019implementazione diretta delle funzioni logiche richieste. L\u2019attivit\u00e0 prevede la realizzazione del sistema prototipale che integra nell&#8217;architettura dei reparti di produzione, identificati come reparti pilota per le dimostrazioni di progetto, i sensori, le antenne, la rete e il software dedicato per l&#8217;analisi degli indicatori di processo identificati. I dimostratori, definiti e realizzati nell&#8217;ambito del progetto, si prevedono composti da sensori hardware fissi (antenne Anchors) e mobili (antenne Tag) che comunicano tra di loro tramite un sistema di radiofrequenza (UWB) bidirezionale.<\/p><\/li><\/ul> <ul><li><h4>OR5: Realizzazione e Validazione Dimostratori, ovvero realizzazione mediante AM assistita al calcolatore ed integrazione dei prodotti con sistemi embedded<\/h4><p><strong>OR5: Realizzazione e Validazione Dimostratori, ovvero realizzazione mediante AM assistita al calcolatore ed integrazione dei prodotti con sistemi embedded (Ricerca Industriale)<\/strong><\/p> <p>Principali attivit\u00e0:<\/p> <p><strong><em>\u2013 OR5.1: Integrazione di sistemi elettronici embedded<\/em><\/strong><br \/>Dagli esiti degli OR precedenti si procede con l&#8217;implementazione, nei dimostratori selezionati, dei dispositivi embedded sviluppati al fine di fornire agli oggetti realizzati le opportune funzionalit\u00e0.<\/p> <p><strong><em>\u2013 OR5.2: PLM dei processi e dei dimostratori<\/em><\/strong><br \/>Il Product Lifecycle Management (PLM) \u00e8 un approccio di business strategico che supporta tutte le fasi del ciclo di vita di un prodotto, dalla concezione allo smaltimento, fornendo una sorgente di informazioni di prodotto unica. Integrando persone, processi e tecnologie ed assicurando coerenza e tracciabilit\u00e0 delle informazioni di prodotto, il PLM consente alle organizzazioni di collaborare all&#8217;interno dell\u2019extended enterprise per gestire prodotti complessi. In tale ottica, l\u2019attivit\u00e0 vuole (a) caratterizzare i processi di progettazione e gestione in servizio per i dimostratori e (b) ottimizzare un sistema avanzato di PLM a supporto di tali processi per la gestione delle tecnologie legate all\u2019AM (materiali, processi, tecnologie,\u00a0sistemi embedded, ecc.) lungo tutto il loro ciclo di vita. I processi e il sistema PLM dovranno prevedere e supportare le caratteristiche nuove richieste dalle tecnologie di AM e dall\u2019uso dei sistemi embedded affinch\u00e9 i dati siano gestiti in configurazione.<\/p> <p><em><strong>\u2013 OR5.3: Realizzazione e caratterizzazione dei dimostratori<\/strong><\/em><br \/>L\u2019attivit\u00e0 prevede la realizzazione del componente re-ingegnerizzato sulla base dell\u2019ottimizzazione topologica condotta nell\u2019OR4.1 e delle specifiche prestazioni richieste dall\u2019applicazione. Verr\u00e0 poi effettuata la caratterizzazione del componente stesso, in termini di propriet\u00e0 meccaniche e metallografiche. In questa fase si producono dei prototipi funzionali per verificare la funzionalit\u00e0 dei componenti progettati e saranno iterate le operazioni di ottimizzazione del design (di cui all\u2019OR.2) in base ai feedback ricevuti dalle primissime verifiche effettuate sui prototipi, in modo da raggiungere o approssimare al meglio le caratteristiche definite nelle specifiche.<\/p> <p><strong><em>\u2013 OR5.4: Life Cycle Assessment dei dimostratori<\/em><\/strong><br \/>L\u2019attivit\u00e0 sar\u00e0 svolta secondo gli step indicati nella norma ISO 14040 e succ. Il primo passo \u00e8 la definizione dell\u2019Unit\u00e0 Funzionale, cio\u00e8 il prodotto, il servizio o la funzione su cui impostare l\u2019analisi e che sar\u00e0 di riferimento del nostro studio rispetto al quale tutti i dati in ingresso ed in uscita saranno normalizzati. Lo scopo dell\u2019LCA sar\u00e0 progettare i dimostratori in maniera informata sugli impatti ambientali delle varie alternative di progetto con un approccio \u201ccradle-to-cradle\u201d, utilizzando ove disponibili, dati primari. La seconda fase sar\u00e0 quella dell\u2019inventario in cui sar\u00e0 effettuata la descrizione quantitativa di tutti i flussi di materiali ed energia che attraversano i confini del sistema sia in ingresso sia in uscita. La terza fase coincider\u00e0 con la valutazione degli impatti per ogni processo mappato nella seconda fase. L\u2019ultima fase consister\u00e0 nella valutazione delle diverse opzioni disponibili per migliorare la soluzione di progetto dei dimostratori dal punto di vista sostenibilit\u00e0. Per effettuare l\u2019analisi LCA si far\u00e0 uso di un software dedicato e del necessario database associato, il quale sar\u00e0 coerentemente aggiornato.<\/p><\/li><\/ul> <ul><li><h4>OR6: Valorizzazione Risultati<\/h4><p><strong>OR6: Valorizzazione Risultati (Ricerca Industriale)<\/strong><\/p> <p>Principali attivit\u00e0:<\/p> <p><em><strong>\u2013 OR6.1: Exploitation dei risultati<\/strong><\/em><br \/>La presente attivit\u00e0, il cui svolgimento consente il raggiungimento dell\u2019obiettivo OR6.1, prevede di massimizzare la valorizzazione dei risultati del progetto sia dal punto di vista scientifico che sul piano socio-economico. Verr\u00e0 redatto un piano di valorizzazione che prevedr\u00e0 le seguenti azioni: i) redazione e firma da parte di tutti i partner di un Consortium Agreement che discipliner\u00e0\u0300, in particolare, la gestione del background, la titolarit\u00e0\u0300 e la gestione del foreground e del sideground che verranno generati in seno al progetto e le modalit\u00e0 per il libero accesso ai risultati della ricerca, ii) realizzazione di uno studio di stato dell\u2019arte, basato sull\u2019analisi della letteratura scientifica, brevettuale e commerciale, che evidenzier\u00e0 le tecnologie e i prodotti concorrenti in fase di sviluppo da parte dei principali attori di tutta la filiera del progetto, iii) studio sulle possibili applicazioni dei prodotti e delle tecnologie sviluppate in seno al progetto in settori diversi da quelli del progetto, iv) definizione della strategia di valorizzazione dei risultati: incrociando i risultati del progetto con lo studio di stato dell\u2019arte e lo studio sulle possibili applicazioni dei risultati in altri settori, i partner potranno identificare le migliori azioni per valorizzare i risultati dal punto di vista socio-economico (es. deposito di domande di brevetto e licensing di know-how e IPR, costituzione di una start-up innovativa, accordi commerciali e di sviluppo congiunto, ecc.).<\/p> <p><em><strong>\u2013 OR6.2: Diffusione dei risultati<\/strong><\/em><br \/>L\u2019attivit\u00e0, svolta per consentire il raggiungimento dell\u2019obiettivo OR6.2, prevede la divulgazione dei risultati del progetto per accrescere le competenze della comunit\u00e0 scientifica ed imprenditoriale sulle tematiche sviluppate nel progetto in ambito di nuove tecnologie, processi di sviluppo, strumenti di supporto al design in ottica AM per cui siano previsti anche sistemi embedded. Verr\u00e0 redatto un piano di divulgazione che prevedr\u00e0 le seguenti azioni: i) definizione degli obiettivi (qualitativi e quantitativi) e dei target users che il progetto vorr\u00e0 raggiungere (utenti del business, ricercatori, imprenditori, pubbliche amministrazioni, ecc.), ii) definizione del programma di promozione che si decliner\u00e0 in: a) predisposizione del materiale di promozione del progetto: logo, messaggi chiave, presentazione standard, roll-up, website e video di progetto e attivazione dei canali di comunicazione social per una massima diffusione digitale dei temi e dei risultati del progetto, b) organizzazione di seminari scientifici e divulgativi presso conferenze e\/o fiere, c) organizzazione della pubblicazione di articoli scientifici e divulgativi, d) presentazioni orali e\/o poster in seno a eventi scientifici e\/o divulgativi, e) creazione di un living lab dove il dialogo tra tutti gli attori coinvolti nel progetto verr\u00e0 promosso e mediato al fine di analizzare e discutere i problemi scientifici, tecnici e sociali ed identificare dei percorsi condivisi per affrontarli e risolverli. Al fine di realizzare l\u2019obiettivo, il modello organizzativo del progetto prevede un\u2019unit\u00e0 di comunicazione e divulgazione nella divisione gestionale.<\/p><\/li><\/ul><!--\/themify_builder_static-->\r\n ","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Con il termine Additive Manufacturing (AM) si identifica una serie di tecniche di realizzazione ed ottimizzazione in cui il prodotto finito, generalmente a geometria estremamente complessa, \u00e8 ottenuto senza la necessit\u00e0 di fonderne la materia costituente in stampi o di rimuoverlo da una forma grezza. 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Il progetto prevede lo studio e l\u2019ottimizzazione di nuovi processi additivi in ambito metallico e non metallico, lo studio, l\u2019ottimizzazione e la certificazione multifisica di materiali innovativi ottenuti mediante processi di atomizzazione, simulazioni e spettrometria di massa ad alta risoluzione e l\u2019integrazione in termini di physical computing dei prodotti di design realizzati secondo lo schema descritto. Lo studio, in ambito hardware, verte sullo sviluppo di nuovi materiali funzionalizzati mediante additivi che ne consentano l\u2019utilizzo in applicazioni powertrain ad alte pre- stazioni nel caso di leghe di alluminio, di acciai ad alto tenore di carbonio e di titanio. Si intende pertanto percorrere la strada tecnologicamente avanzata del multimateriale metallico in AM con processo di deposizione di materiale ibrido (matrice termo-plastica con intrusione di nanoparticelle metalliche). In questo contesto risulta applicabile ed altamente innovativo il concetto stesso di Design, inteso come sviluppo ed utilizzo sia di arti applicate che di scienze applicate al fine di migliorare\u00a0l\u2019estetica, l\u2019ergonomia la funzionalit\u00e0 e l\u2019usabilit\u00e0 stessa di un prodotto. A largo spettro il Design industriale ne studia nel dettaglio anche le tecniche di miglioramento della commerciabilit\u00e0 e della produzione, sviluppando in maniera sostanziale il concetto di brand made in Italy.<\/p> <p><strong>Il Progetto MAD si articola in 6 OR (Obiettivi Realizzativi).<\/strong><\/p> <p>Clicca sullo specifico OR per conoscerne i dettagli:<\/p>\n<ul><li><h4>OR1: Definizione Dimostratori, ovvero definizione dei prodotti finali di design e relative specifiche di funzionamento<\/h4><p><strong>OR1: Definizione Dimostratori, ovvero definizione dei prodotti finali di design e relative specifiche di funzionamento (Ricerca Industriale)<\/strong><\/p> <p>Principali attivit\u00e0:<\/p> <p><em><strong>\u2013 OR1.1: Definizione dei prodotti finali di design<\/strong><\/em><br \/>La definizione dei prodotti finali di design viene indirizzata nel campo del comsuming, home living, automotive ed aerospace con lo scopo di innovare le forme ed il funzionamento integrato di componenti Made in Italy.<\/p> <p><em><strong>\u2013 OR1.2: Selezione dei processi additivi ed individuazione di tecnologie innovative da perseguire nel medesimo settore<\/strong><\/em><br \/>La selezione dei processi additivi pi\u00f9 consoni allo scopo di questa attivit\u00e0, al fine ottenere dei dimostratori in materiale plastico, metallico ed ibrido, comprende processi di stereolitografia di resine fotopolimerizzabili, DLP di resine fotopolimerizzabili e sinterizzazione DMLS selettiva di polveri metalliche. Vengono inoltre selezionate nuove tecnologie additive di carattere ibrido (matrice termoplastica con dispersione di particelle metalliche) su cui verranno svolti dei test di benchmarking come previsto dall\u2019attivit\u00e0 OR3.2.<\/p> <p><strong><em>\u2013 OR1.3: Definizione delle specifiche tecniche dei materiali<\/em><\/strong><br \/>La definizione delle specifiche dei prodotti finali di design comprende la definizione delle specifiche tecniche dei materiali pi\u00f9 opportuni considerate le condizioni di utilizzo definite nell\u2019attivit\u00e0 OR1.1, comprendendo la resistenza meccanica a sollecitazioni statiche e dinamiche, la conducibilit\u00e0 elettrica e la conducibilit\u00e0 termica.<\/p> <p><strong>\u2013 OR1.4: Monitoraggio, indirizzamento ed allineamento dei processi sul mercato globale di riferimento<\/strong><br \/>L\u2019attivit\u00e0 \u00e8 volta a monitorare, confrontare ed indirizzare le attivit\u00e0 di ricerca per allinearsi con quanto avviene nel mercato di riferimento nazionale e mondiale relativo ai prodotti finali, nonch\u00e9 con le frontiere della ricerca su scala globale. Il monitoraggio, essenziale per valutare l\u2019impatto economico ed ottimizzare di conseguenza il processo di design ed i processi realizzativi dei prodotti, prevede l\u2019individuazione e l\u2019analisi periodica delle fonti per studiare trend tecnologici e processi al fine di mantenere la congruenza della ricerca oggetto della proposta verso il futuro ipotizzato. Saranno condotti studi bibliografici per valutare l\u2019impatto delle tecnologie di manifattura additiva sulla operation strategy delle aziende, sul modello di business, sull\u2019innovazione dei processi, sulle modalit\u00e0 di gestione del materiale e dell\u2019integrazione di filiera. L\u2019attivit\u00e0 sar\u00e0 portata avanti in parallelo a tutte le attivit\u00e0 del presente OR e proseguir\u00e0 fino alla fine dello stesso. Le informazioni raccolte saranno pubblicate in report periodici realizzati collaborativamente dai partner nell\u2019ambito del progetto per poter mantenere allo stato dell\u2019arte tutti i risultati attesi.<\/p><\/li><\/ul>\n<ul><li><h4>OR2: Sviluppo Materiali, ovvero sviluppo di materiali innovativi con cui vengono prodotti i dimostratori<\/h4><p><strong>OR2: Sviluppo Materiali, ovvero sviluppo di materiali innovativi con cui vengono prodotti i dimostratori (Ricerca Industriale e Sviluppo Sperimentale)<\/strong><\/p> <p>Principali attivit\u00e0:<\/p> <p><strong><em>\u2013 OR2.1: Ottimizzazione di strumenti software per la modellazione termodinamica e cinetica di materiali innovativi<\/em><\/strong><br \/>Nel processo di sviluppo di materiali innovativi una prima fase richiede l\u2019analisi delle propriet\u00e0 termofisiche e cinetiche del materiale e la modellazione numerica del processo di gas atomizzazione. Gli strumenti software disponibili richiedono una elevata capacit\u00e0 di calcolo limitando da una parte la risoluzione dall\u2019altra l\u2019accuratezza dei risultati ottenuti. L\u2019attivit\u00e0 si focalizza sull\u2019analisi degli strumenti software attualmente esistenti per la modellazione termodinamica e cinetica dei materiali e del processo di gas atomizzazione e la loro ottimizzazione e parallelizzazione su architetture parallele multi-core o many-core quali GPUs. Tali software di simulazione vengono utilizzati per lo studio dell\u2019effetto combinato di alliganti innovativi in una matrice di alluminio per ottenere un compromesso tra propriet\u00e0 meccaniche e leggerezza. Infine viene modellizzato il processo di produzione di polveri delle leghe di alluminio individuate precedentemente per ottimizzare il processo sia di gas atomizzazione che di blending. Analogamente a quanto descritto prima, vengono investigate le caratteristiche ed il comportamento in processi DMLS di leghe speciali Ni-Co ad uso aeronautico e consumer. Infine si proceder\u00e0 all\u2019ottimizzazione dei processi di produzione delle polveri individuate. Le attivit\u00e0 dell\u2019obiettivo OR 2.1 si svolgeranno in feedback con i partner che mettono a sistema del progetto i macchinari di Additive Manufacturing.<\/p> <p><em><strong>\u2013 OR2.2: Sintesi di materiali innovativi metallici e plastici<\/strong><\/em><br \/>Questa fase punta al rafforzamento ed al trasferimento del know-how residente, relativo allo studio delle cinetiche di polimerizzazione delle matrici organiche di interesse per la stampa 3D (ad esempio, resine epossidiche, acrilati, PLA, ecc.), e allo studio di adsorbimento di film polimerici sottili su interfacce inorganiche o nanoparticelle. Le tecniche di indagine usate sono spettroscopia dielettrica e microscopia a forza atomica e forza elettrica con risoluzione a nanoscala, anche se ulteriore supporto pu\u00f2 derivare se necessario da opportuni studi di calorimetria. Particolare attenzione viene prestata all\u2019investigazione di materiali nanocompositi, determinando i meccanismi mediante i quali i processi di polimerizzazione 3D vengono influenzati dalla presenza di nanoparticelle.<\/p> <p><strong><em>\u2013 OR2.3: Caratterizzazione chimico-fisica di materiali innovativi<\/em><\/strong><br \/>Le caratteristiche chimiche di composizione elementare ed eventuale radiopurezza vengono testate mediante lo sviluppo ed ottimizzazione di tecniche di spettrometria di massa ad elevata risoluzione con sorgente al Plasma (HR-ICP-MS) e con sorgente a Ionizzazione Termica (TIMS) su materiali plastici, metallici ed ibridi multimateriale e mediante lo sviluppo ed ottimizzazione di tecniche di spettrometria gamma ad alta risoluzione con rivelatori al germanio di elevata purezza, di spettrometria alfa con rivelatori al silicio (PIPS), e di spettroscopia alfa beta con rivelatori a scintillatori liquidi. Le propriet\u00e0 fisiche dei materiali innovativi cos\u00ec ottenuti saranno testati con varie tecniche analitiche (spettroscopia dielettrica in bulk e a nanoscala LDS, microscopia a forza atomica assorbimento e birifrangenza THz, calorimetria, analisi dinamico meccaniche).<\/p><\/li><\/ul>\n<ul><li><h4>OR3: Caratterizzazione Processi, ovvero sviluppo e test di materiali innovativi su tecnologie di Additive Manufacturing gi\u00e0 esistenti mediante l\u2019ausilio di ambienti di calcolo avanzati, test di tecnologie additive innovative e confronto caratterizzante processi versus materiali<\/h4><p><strong>OR3: Caratterizzazione Processi, ovvero sviluppo e test di materiali innovativi su tecnologie di Additive Manufacturing gi\u00e0 esistenti mediante l\u2019ausilio di ambienti di calcolo avanzati, test di tecnologie additive innovative e confronto caratterizzante processi versus materiali (Ricerca Industriale)<\/strong><\/p> <p>Principali attivit\u00e0:<\/p> <p><strong><em>\u2013 OR3.1: Sviluppo di ambienti di calcolo per la modellazione di processo di stratificazione<\/em><\/strong><br \/>Il processo di stratificazione e in generale la procedura di stampa in additive manufacturing costituiscono la fase fondamentale per la realizzazione del prodotto finale. Una delle principali sfide riguarda l'inconsistenza della qualit\u00e0 dei prodotti stampati, che dipende fortemente da numerosi parametri di processo. Un metodo per affrontare questa sfida \u00e8 quello di condurre esperimenti o ricorrere a simulazioni per ottenere dati affidabili e ottimizzare i parametri di processo, tuttavia sono entrambi costosi o richiedono tempo. Un altro metodo per assicurare la qualit\u00e0 delle parti e l'affidabilit\u00e0 del processo consiste nell'applicazione di sistemi di monitoraggio in situ, ma si rende necessario disporre di un metodo efficiente di rilevamento dei difetti usando lo stream dei dati prodotti dai sensori installati sui macchinari di additive manufacturing. In entrambi i metodi si rende necessario disporre di strumenti di machine learning, data mining e big data analytics che possano, da un lato, fare predizioni e determinare efficientemente i parametri ottimali di processo, dall'altra rilevare i difetti in tempo reale.<\/p> <p><strong><em>\u2013 OR3.2: Test di benchmarking rispetto a tecnologie additive esistenti con implementazioni, ove necessario, di tecnologie esistenti per test da banco<\/em><\/strong><br \/>Questa attivit\u00e0 prevede dei test di stampa di provini su strumentazioni DMLS con implementazione del set di parametri di processo definiti nel punto precedente. Si utilizzeranno dunque i macchinari per produzione additiva disponibili all\u2019interno del partenariato per testare la fattibilit\u00e0 produttiva dei nuovi materiali sviluppati.<\/p> <p><strong><em>\u2013 OR3.3: Test con materiali e processi innovativi<\/em><\/strong><br \/>Questa attivit\u00e0 \u00e8 caratterizzata dall\u2019acquisizione di macchinari di produzione additiva idonei a testare leghe nuove attraverso una tecnologia innovativa e differente dalle comuni DMLM ed EBM, al fine di capirne le reali potenzialit\u00e0 di produzione su un panorama di mercato che appare ormai fortemente consolidato ed affidabile attraverso una strutturata attivit\u00e0 di benchmarking, in collaborazione con gli altri partner.<\/p> <p><strong><em>\u2013 OR3.4: Integrazione di sensori per il controllo dei processi<\/em><\/strong><br \/>Una delle attivit\u00e0 principali di questo OR consiste nello sviluppo di algoritmi cooperativi che permetteranno a processori presenti nell\u2019ambiente di cooperare in modo da poter utilizzare al meglio i dati dai sensori sia per l\u2019analisi sia per il controllo dei processi oggetto di studio. In particolare, algoritmi di stima, learning e controllo verranno sviluppati, algoritmi che saranno basati sulla cooperazione tra pi\u00f9 nodi di calcolo. Particolare attenzione sar\u00e0 rivolta a task di robotica cooperativa.<\/p> <p><strong><em>\u2013 OR3.5: Sviluppo ed utilizzo di ambienti di Augmented Reality per la validazione dei prodotti<\/em><\/strong><br \/>La Realt\u00e0 Aumentata (AR) fornisce un'esperienza 3D immersiva in tempo reale in cui gli oggetti del mondo reale vengono combinati con informazioni contestualmente rilevanti e oggetti virtuali generati dal computer. I dispositivi di visualizzazione portatili, come head-mounted display e smart glasses, possono fornire agli utenti tale visione aumentata.<\/p> <p><strong><em>\u2013 OR3.6: Confronto e caratterizzazione<\/em><\/strong><br \/>Viene effettuata la caratterizzazione dei vari provini stampati al punto OR3.2, prove meccaniche e metallografia, per la verifica dell\u2019ottenimento delle caratteristiche identificate come obiettivo iniziale. La verifica geometrica e dimensionale dei prodotti ottenuti viene effettuata tramite scansione ottica stereoscopica ad elevata risoluzione.<\/p><\/li><\/ul>\n<ul><li><h4>OR4: Design Dimostratori, ovvero design industriale dei prodotti finali ed integrazione assistita al calcolatore di sistemi embedded<\/h4><p><strong>OR4: Design Dimostratori, ovvero design industriale dei prodotti finali ed integrazione assistita al calcolatore di sistemi embedded (Ricerca Industriale)<\/strong><\/p> <p>Principali attivit\u00e0:<\/p> <p><strong><em>\u2013 OR4.1: Sviluppo di ambienti di calcolo per le simulazioni di modelli 3D ed ottimizzazione topologica delle parti ottimizzate per produzione Additive Manufacturing<\/em><\/strong><br \/>Nell\u2019ambito del processo di Additive Manufacturing ci sono diverse fasi, quali la modellazione dei solidi, lo slicing e la generazione del supporto che richiedono una elevata capacit\u00e0 di calcolo computazionale e la necessit\u00e0 di ricorrere ad algoritmi paralleli che possano sfruttare architetture di calcolo quali GPUs, multicore CPU o cluster paralleli. L\u2019attivit\u00e0 proposta si focalizza sull\u2019ottimizzazione di software esistente per la modellazione dei solidi a geometria complessa. Si propone inoltre di utilizzare tecniche di calcolo parallelo anche per l\u2019ottimizzazione geometrica mirata a conferire particolari propriet\u00e0 all\u2019oggetto realizzato. Attraverso l\u2019uso degli strumenti software di modellazione 3D verr\u00e0 effettuata la re-ingegnerizzazione del componente racing sia in funzione delle caratteristiche meccaniche ottenute sia sulla base del mutato approccio progettuale legato alla manifattura additiva. A supporto della modellazione geometrica 3D verranno inoltre sviluppati strumenti per la visualizzazione dei dati in ambiente immersivo integrato con strumenti di realt\u00e0 aumentata e prototipi realizzati con tecniche di stampa 3D.<\/p> <p><strong><em>\u2013 OR4.2: Sviluppo di un framework per ausilio al design in termini di Circular Economy<\/em><\/strong><br \/>L\u2019attivit\u00e0 si propone di sviluppare un framework metodologico (e i possibili strumenti ICT a supporto) in cui inquadrare le attivit\u00e0 di design di prodotti e tecnologie di AM in ottica di Circular Economy. Questo sar\u00e0 uno strumento metodologico per sistematizzare i processi di sviluppo prodotto affinch\u00e9 sia possibile ottimizzare i flussi di materiali e servizi per generare valore in modo ciclico. In particolare si intendono supportare le attivit\u00e0 di design per abilitare gli elementi fondamentali dell'economia circolare per quanto riguarda a) le competenze nella progettazione e nella produzione circolari per facilitare il riutilizzo dei prodotti e il riciclaggio e b) le competenze nella costruzione di cascate e cicli inversi. Si intende supportare la selezione dei materiali, la standardizzazione dei componenti, il design-to-last e design-to-easy-end-of-life dei prodotti, il riutilizzo di prodotti e materiali, il design-for-manufacturing per il riutilizzo di sottoprodotti e rifiuti.<\/p> <p><strong><em>\u2013 OR4.3: Design di sistemi elettronici embedded<\/em><\/strong><br \/>L\u2019integrazione di specifici sistemi elettronici embedded consente di sviluppare dispositivi \u201csmart\u201d, cio\u00e8 in grado di ampliare i livelli di funzionalit\u00e0 del prodotto finale attraverso l\u2019aggiunta di capacit\u00e0 di adattamento al relativo ambito di applicazione. Questa caratteristica \u00e8 ottenibile grazie alla disponibilit\u00e0 dei molteplici micro controllori a basso costo attualmente accessibili sul mercato (Atmel, ARM, Freescale, Texas Instruments, STM, ecc,) gi\u00e0 dotati dei relativi sistemi di sviluppo; inoltre in relazione a specifiche esigenze, ad esempio di rapidit\u00e0 di azione, \u00e8 anche possibile far uso di FPGA che consentono l\u2019implementazione diretta delle funzioni logiche richieste. L\u2019attivit\u00e0 prevede la realizzazione del sistema prototipale che integra nell'architettura dei reparti di produzione, identificati come reparti pilota per le dimostrazioni di progetto, i sensori, le antenne, la rete e il software dedicato per l'analisi degli indicatori di processo identificati. I dimostratori, definiti e realizzati nell'ambito del progetto, si prevedono composti da sensori hardware fissi (antenne Anchors) e mobili (antenne Tag) che comunicano tra di loro tramite un sistema di radiofrequenza (UWB) bidirezionale.<\/p><\/li><\/ul>\n<ul><li><h4>OR5: Realizzazione e Validazione Dimostratori, ovvero realizzazione mediante AM assistita al calcolatore ed integrazione dei prodotti con sistemi embedded<\/h4><p><strong>OR5: Realizzazione e Validazione Dimostratori, ovvero realizzazione mediante AM assistita al calcolatore ed integrazione dei prodotti con sistemi embedded (Ricerca Industriale)<\/strong><\/p> <p>Principali attivit\u00e0:<\/p> <p><strong><em>\u2013 OR5.1: Integrazione di sistemi elettronici embedded<\/em><\/strong><br \/>Dagli esiti degli OR precedenti si procede con l'implementazione, nei dimostratori selezionati, dei dispositivi embedded sviluppati al fine di fornire agli oggetti realizzati le opportune funzionalit\u00e0.<\/p> <p><strong><em>\u2013 OR5.2: PLM dei processi e dei dimostratori<\/em><\/strong><br \/>Il Product Lifecycle Management (PLM) \u00e8 un approccio di business strategico che supporta tutte le fasi del ciclo di vita di un prodotto, dalla concezione allo smaltimento, fornendo una sorgente di informazioni di prodotto unica. Integrando persone, processi e tecnologie ed assicurando coerenza e tracciabilit\u00e0 delle informazioni di prodotto, il PLM consente alle organizzazioni di collaborare all'interno dell\u2019extended enterprise per gestire prodotti complessi. In tale ottica, l\u2019attivit\u00e0 vuole (a) caratterizzare i processi di progettazione e gestione in servizio per i dimostratori e (b) ottimizzare un sistema avanzato di PLM a supporto di tali processi per la gestione delle tecnologie legate all\u2019AM (materiali, processi, tecnologie, sistemi embedded, ecc.) lungo tutto il loro ciclo di vita. I processi e il sistema PLM dovranno prevedere e supportare le caratteristiche nuove richieste dalle tecnologie di AM e dall\u2019uso dei sistemi embedded affinch\u00e9 i dati siano gestiti in configurazione.<\/p> <p><em><strong>\u2013 OR5.3: Realizzazione e caratterizzazione dei dimostratori<\/strong><\/em><br \/>L\u2019attivit\u00e0 prevede la realizzazione del componente re-ingegnerizzato sulla base dell\u2019ottimizzazione topologica condotta nell\u2019OR4.1 e delle specifiche prestazioni richieste dall\u2019applicazione. Verr\u00e0 poi effettuata la caratterizzazione del componente stesso, in termini di propriet\u00e0 meccaniche e metallografiche. In questa fase si producono dei prototipi funzionali per verificare la funzionalit\u00e0 dei componenti progettati e saranno iterate le operazioni di ottimizzazione del design (di cui all\u2019OR.2) in base ai feedback ricevuti dalle primissime verifiche effettuate sui prototipi, in modo da raggiungere o approssimare al meglio le caratteristiche definite nelle specifiche.<\/p> <p><strong><em>\u2013 OR5.4: Life Cycle Assessment dei dimostratori<\/em><\/strong><br \/>L\u2019attivit\u00e0 sar\u00e0 svolta secondo gli step indicati nella norma ISO 14040 e succ. Il primo passo \u00e8 la definizione dell\u2019Unit\u00e0 Funzionale, cio\u00e8 il prodotto, il servizio o la funzione su cui impostare l\u2019analisi e che sar\u00e0 di riferimento del nostro studio rispetto al quale tutti i dati in ingresso ed in uscita saranno normalizzati. Lo scopo dell\u2019LCA sar\u00e0 progettare i dimostratori in maniera informata sugli impatti ambientali delle varie alternative di progetto con un approccio \u201ccradle-to-cradle\u201d, utilizzando ove disponibili, dati primari. La seconda fase sar\u00e0 quella dell\u2019inventario in cui sar\u00e0 effettuata la descrizione quantitativa di tutti i flussi di materiali ed energia che attraversano i confini del sistema sia in ingresso sia in uscita. La terza fase coincider\u00e0 con la valutazione degli impatti per ogni processo mappato nella seconda fase. L\u2019ultima fase consister\u00e0 nella valutazione delle diverse opzioni disponibili per migliorare la soluzione di progetto dei dimostratori dal punto di vista sostenibilit\u00e0. Per effettuare l\u2019analisi LCA si far\u00e0 uso di un software dedicato e del necessario database associato, il quale sar\u00e0 coerentemente aggiornato.<\/p> <p><strong>OR5: Realizzazione e Validazione Dimostratori, ovvero realizzazione mediante AM assistita al calcolatore ed integrazione dei prodotti con sistemi embedded (Ricerca Industriale)<\/strong><\/p> <p>Principali attivit\u00e0:<\/p> <p><strong><em>\u2013 OR5.1: Integrazione di sistemi elettronici embedded<\/em><\/strong><br \/>Dagli esiti degli OR precedenti si procede con l'implementazione, nei dimostratori selezionati, dei dispositivi embedded sviluppati al fine di fornire agli oggetti realizzati le opportune funzionalit\u00e0.<\/p> <p><strong><em>\u2013 OR5.2: PLM dei processi e dei dimostratori<\/em><\/strong><br \/>Il Product Lifecycle Management (PLM) \u00e8 un approccio di business strategico che supporta tutte le fasi del ciclo di vita di un prodotto, dalla concezione allo smaltimento, fornendo una sorgente di informazioni di prodotto unica. Integrando persone, processi e tecnologie ed assicurando coerenza e tracciabilit\u00e0 delle informazioni di prodotto, il PLM consente alle organizzazioni di collaborare all'interno dell\u2019extended enterprise per gestire prodotti complessi. In tale ottica, l\u2019attivit\u00e0 vuole (a) caratterizzare i processi di progettazione e gestione in servizio per i dimostratori e (b) ottimizzare un sistema avanzato di PLM a supporto di tali processi per la gestione delle tecnologie legate all\u2019AM (materiali, processi, tecnologie, sistemi embedded, ecc.) lungo tutto il loro ciclo di vita. I processi e il sistema PLM dovranno prevedere e supportare le caratteristiche nuove richieste dalle tecnologie di AM e dall\u2019uso dei sistemi embedded affinch\u00e9 i dati siano gestiti in configurazione.<\/p> <p><em><strong>\u2013 OR5.3: Realizzazione e caratterizzazione dei dimostratori<\/strong><\/em><br \/>L\u2019attivit\u00e0 prevede la realizzazione del componente re-ingegnerizzato sulla base dell\u2019ottimizzazione topologica condotta nell\u2019OR4.1 e delle specifiche prestazioni richieste dall\u2019applicazione. Verr\u00e0 poi effettuata la caratterizzazione del componente stesso, in termini di propriet\u00e0 meccaniche e metallografiche. In questa fase si producono dei prototipi funzionali per verificare la funzionalit\u00e0 dei componenti progettati e saranno iterate le operazioni di ottimizzazione del design (di cui all\u2019OR.2) in base ai feedback ricevuti dalle primissime verifiche effettuate sui prototipi, in modo da raggiungere o approssimare al meglio le caratteristiche definite nelle specifiche.<\/p> <p><strong><em>\u2013 OR5.4: Life Cycle Assessment dei dimostratori<\/em><\/strong><br \/>L\u2019attivit\u00e0 sar\u00e0 svolta secondo gli step indicati nella norma ISO 14040 e succ. Il primo passo \u00e8 la definizione dell\u2019Unit\u00e0 Funzionale, cio\u00e8 il prodotto, il servizio o la funzione su cui impostare l\u2019analisi e che sar\u00e0 di riferimento del nostro studio rispetto al quale tutti i dati in ingresso ed in uscita saranno normalizzati. Lo scopo dell\u2019LCA sar\u00e0 progettare i dimostratori in maniera informata sugli impatti ambientali delle varie alternative di progetto con un approccio \u201ccradle-to-cradle\u201d, utilizzando ove disponibili, dati primari. La seconda fase sar\u00e0 quella dell\u2019inventario in cui sar\u00e0 effettuata la descrizione quantitativa di tutti i flussi di materiali ed energia che attraversano i confini del sistema sia in ingresso sia in uscita. La terza fase coincider\u00e0 con la valutazione degli impatti per ogni processo mappato nella seconda fase. L\u2019ultima fase consister\u00e0 nella valutazione delle diverse opzioni disponibili per migliorare la soluzione di progetto dei dimostratori dal punto di vista sostenibilit\u00e0. Per effettuare l\u2019analisi LCA si far\u00e0 uso di un software dedicato e del necessario database associato, il quale sar\u00e0 coerentemente aggiornato.<\/p><\/li><\/ul>\n<ul><li><h4>OR6: Valorizzazione Risultati<\/h4><p><strong>OR6: Valorizzazione Risultati (Ricerca Industriale)<\/strong><\/p> <p>Principali attivit\u00e0:<\/p> <p><em><strong>\u2013 OR6.1: Exploitation dei risultati<\/strong><\/em><br \/>La presente attivit\u00e0, il cui svolgimento consente il raggiungimento dell\u2019obiettivo OR6.1, prevede di massimizzare la valorizzazione dei risultati del progetto sia dal punto di vista scientifico che sul piano socio-economico. Verr\u00e0 redatto un piano di valorizzazione che prevedr\u00e0 le seguenti azioni: i) redazione e firma da parte di tutti i partner di un Consortium Agreement che discipliner\u00e0\u0300, in particolare, la gestione del background, la titolarit\u00e0\u0300 e la gestione del foreground e del sideground che verranno generati in seno al progetto e le modalit\u00e0 per il libero accesso ai risultati della ricerca, ii) realizzazione di uno studio di stato dell\u2019arte, basato sull\u2019analisi della letteratura scientifica, brevettuale e commerciale, che evidenzier\u00e0 le tecnologie e i prodotti concorrenti in fase di sviluppo da parte dei principali attori di tutta la filiera del progetto, iii) studio sulle possibili applicazioni dei prodotti e delle tecnologie sviluppate in seno al progetto in settori diversi da quelli del progetto, iv) definizione della strategia di valorizzazione dei risultati: incrociando i risultati del progetto con lo studio di stato dell\u2019arte e lo studio sulle possibili applicazioni dei risultati in altri settori, i partner potranno identificare le migliori azioni per valorizzare i risultati dal punto di vista socio-economico (es. deposito di domande di brevetto e licensing di know-how e IPR, costituzione di una start-up innovativa, accordi commerciali e di sviluppo congiunto, ecc.).<\/p> <p><em><strong>\u2013 OR6.2: Diffusione dei risultati<\/strong><\/em><br \/>L\u2019attivit\u00e0, svolta per consentire il raggiungimento dell\u2019obiettivo OR6.2, prevede la divulgazione dei risultati del progetto per accrescere le competenze della comunit\u00e0 scientifica ed imprenditoriale sulle tematiche sviluppate nel progetto in ambito di nuove tecnologie, processi di sviluppo, strumenti di supporto al design in ottica AM per cui siano previsti anche sistemi embedded. Verr\u00e0 redatto un piano di divulgazione che prevedr\u00e0 le seguenti azioni: i) definizione degli obiettivi (qualitativi e quantitativi) e dei target users che il progetto vorr\u00e0 raggiungere (utenti del business, ricercatori, imprenditori, pubbliche amministrazioni, ecc.), ii) definizione del programma di promozione che si decliner\u00e0 in: a) predisposizione del materiale di promozione del progetto: logo, messaggi chiave, presentazione standard, roll-up, website e video di progetto e attivazione dei canali di comunicazione social per una massima diffusione digitale dei temi e dei risultati del progetto, b) organizzazione di seminari scientifici e divulgativi presso conferenze e\/o fiere, c) organizzazione della pubblicazione di articoli scientifici e divulgativi, d) presentazioni orali e\/o poster in seno a eventi scientifici e\/o divulgativi, e) creazione di un living lab dove il dialogo tra tutti gli attori coinvolti nel progetto verr\u00e0 promosso e mediato al fine di analizzare e discutere i problemi scientifici, tecnici e sociali ed identificare dei percorsi condivisi per affrontarli e risolverli. Al fine di realizzare l\u2019obiettivo, il modello organizzativo del progetto prevede un\u2019unit\u00e0 di comunicazione e divulgazione nella divisione gestionale.<\/p><\/li><\/ul>","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/mad.dhitech.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/pages\/352"}],"collection":[{"href":"https:\/\/mad.dhitech.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/pages"}],"about":[{"href":"https:\/\/mad.dhitech.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/page"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/mad.dhitech.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/mad.dhitech.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=352"}],"version-history":[{"count":61,"href":"https:\/\/mad.dhitech.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/pages\/352\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":1144,"href":"https:\/\/mad.dhitech.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/pages\/352\/revisions\/1144"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/mad.dhitech.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=352"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}